Gelo: emergenza senzatetto, ferraresi rispondono all’appello. Viale K: “Siamo al limite”

centro trento trieste listone freddo invernoTanti i ferraresi che hanno risposto all’appello di Viale K ed hanno portato coperte ed alimenti per aiutare l’associazione che ospita in queste ore una trentina di senza tetto.

La struttura di Via Modena però è al limite e parte l’appello rivolto alle parrocchie più strutturate del città, per ospitare altri senza tetto.

“Se qualcuno li avvista per strada ci avvisi, anche tramite la nostra pagina Facebook, e andremo in loro soccorso”.

“Continuiamo ad accogliere persone ma ormai siamo al limite. Ci rivolgiamo perciò anche alle parrocchie più strutturate affinché possano accogliere chi busserà in queste ore in cerca di un tetto e un posto caldo dove passare la notte”

E’ l’appello di Raffaele Rinaldi, direttore dell’Associazione Viale K che in queste ore, con il suo staff, è al lavoro per sistemare il materiale che arriva nella sede di Via Mambro, 88: coperte, lenzuola, cuscini, pasti caldi e materiale per l’igiene intima.”Siamo davvero grati a tutti i ferraresi che in queste ore hanno risposto al nostro appello ed hanno portato tutto il materiale che ora stiamo cercando di distribuire”.

Il dormitorio di Villa Albertina in Via Modena con una capienza di 20 posti letto, in queste ore conta una trentina di senzatetto. Nella sala mensa e nella sala tv ci sono, in via del tutto straordinaria, divani e coperte. Ci si stringe ma il dormitorio sta scoppiando quelli che conosciamo li abbiamo presi tutti, alcuni si sono rivolti spontaneamente noi

Ma la preoccupazione, spiega Rinaldi, è quella che altri senzatetto si rifugino in casolari abbandonati o per strada, continua il direttore di Viale K. “Per chi ne vede qualcuno basta una segnalazione anche sulla nostra pagina Facebook e andremo subito in loro soccorso” conclude Rinaldi.

  • Martedì 27 febbraio ore 17.42 – Emergenza freddo a Ferrara: “Servono coperte e beni di prima necessità”
Rinaldi
Raffaele Rinaldi, presidente Viale K

Naturalmente con il freddo e la neve scatta anche l’emergenza per i senzatetto. Caritas e Viale K tengono aperte le proprie mense per chi fosse in cerca di un pasto caldo.

Pieni invece i dormitori di Viale K che negli ultimi giorni hanno accolto le persone che ancora dormivano in strada. “Servono coperte, lenzuola, cuscini, beni per la prima colazione, saponi liquidi, dentifrici, spazzolini e lamette da barba”.

L’appello è quello del presidente di Viale K Raffaele Rinaldi, che in questi giorni sta facendo i conti con i dormitori pieni e che confessa di essere in difficoltà davanti ad eventuali ulteriori arrivi.

Chi volesse contribuire, può portare questi beni di prima necessità presso la sede di Viale K in via Mambro 88 a Ferrara.

Intanto funzionano a pieno regime le mense cittadine per i poveri. Alla Caritas di via Brasavola la mensa, tra colazioni, pranzi e cene, prepara 250 pasti al giorni. Un servizio garantito sette giorni su sette dai volontari. Nei dormitori della Caritas che ospitano al momento una decina di donne, di cui la metà incinte, l’emergenza freddo di queste ore, però, non ha fatto registrare particolari richieste, spiega il direttore Paolo Falaguasta.

Sempre aperta anche la mensa di Viale K che in questi giorni si è messa a disposizione per ospitare di notte chi vuole rimanere, spiega don Domenico Bedin. In via Modena, a Villa Albertina, la struttura di accoglienza notturna per uomini adulti, italiani e immigrati senza fissa dimora, gestita dall’associazione, ci sono 24 posti letto, tutti occupati, ai quali si sono aggiunti altri 4 posti letto di emergenza. Fuori per strade, spiega Raffaele Rinaldi, non dovrebbero esserci più persone. Chi non viene nei nostri dormitori, perché magari non accetta le regole delle nostre strutture, trova riparo in queste notti fredde nel pronto soccorso del S. Anna a Cona. Si tratta di persone che conosciamo, con problemi di dipendenze e anche con problemi sanitari. Per loro, conclude Rinaldi, occorrerebbero interventi di aiuto complessi, in stretto contatto con i servizi sanitari.

  • Martedì 27 febbraio ore 16

Naturalmente con il freddo e la neve scatta anche l’emergenza per i senzatetto.

Caritas e Viale K tengono aperte le proprie mense per chi fosse in cerca di un pasto caldo. Pieni invece i dormitori di Viale K che negli ultimi giorni hanno accolto le persone che ancora dormivano in strada.

“Servono coperte, lenzuola, cuscini, beni per la prima colazione, saponi liquidi, dentifrici, spazzolini e lamette da barba”, spiega il presidente di Viale K Raffaele Rinaldi, che confessa di essere in difficoltà davanti ad eventuali ulteriori arrivi.

Chi volesse contribuire, può portare questi beni di prima necessità presso la sede di Viale K in via Mambro 88 a Ferrara.

  • Lunedì 26 febbraio ore 19

caritas-viale-kPer l’emergenza freddo di questi giorni scatta anche l’emergenza per il senza tetto. Si tratta di poche decine che però possono trovare ospitalità in alcune strutture della città.

“Il freddo è freddo e da noi l’emergenza è quotidiana, indipendentemente dal fatto che le temperature vadano largamente al di sotto dello zero”.

Alla Caritas di via Brasavola la mensa, tra colazioni, pranzi e cene, prepara 250 pasti al giorni. Un servizio garantito sette giorni su sette dai volontari. Nei dormitori della Caritas che ospitano al momento una decina di donne, di cui la metà incinte, l’emergenza freddo di queste ore, però, non ha fatto registrare particolari richieste, spiega il direttore Paolo Falaguasta.

Sempre aperta anche la mensa di Viale K che in questi giorni si è messa a disposizione per ospitare di notte chi vuole rimanere, spiega don Domenico Bedin. “Sono poche decine i senzatetto a Ferrara” spiega fondatore dell’associazione Viale K. “Di solito durante la notte trovano ripari di fortuna in baracche fatiscenti, sotto i ponti, nei pressi del Volano, oppure in zona Gad. Sono persone pochi inclini a frequentare dormitori pubblici perché non ne accettano le regole”.

In via Modena, a Villa Albertina, la struttura di accoglienza notturna per uomini adulti, italiani e immigrati senza fissa dimora, gestita dall’associazione, ci sono 24 posti letto. Ma in queste ore di freddo in diversi hanno già chiesto ospitalità: “abbiamo aggiunto dei materassi, chi arriva a cena può restare anche la notte” ha concluso don Bedin.

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