Vicenda S.Camillo in Prefettura: il sindaco se ne va

03 comacchio errani lusenti-1Oggi pomeriggio, in Prefettura a Ferrara, ennesimo incontro sulla vicenda dell’Ospedale S.Camillo. Il tavolo però è saltato: fabbri comacchiosindaco, vicesindaco ed assessore comunale di Comacchio hanno abbandonato il confronto, provocando un’altra spaccatura all’interno dell’alleanza politica, trasversale, che si era creata contro il progetto regionale di trasformare l’ospedale in Casa della Salute.

Il piccolo spiraglio lasciato ai comacchiesi da Errani per approfondire, ed eventualmente accettare, le otto richieste del Comune sulla vicenda Ospedale S.Camillo-Casa della Salute legati ad aspetti tecnici e gestionali della struttura, si è definitivamente chiuso. Dopo un’ora di confronto al tavolo prefettizio, che vedeva da una parte i vertici dell’azienda Usl e la presidente della provincia, a capo della conferenza socio-sanitaria e dall’altra la giunta pentastellare e i capigruppo in consiglio comunale di Onda, Pd e Centro Sinistra, il sindaco Marco Fabbri, il vicesindaco e l’assessore comunale si sono alzati e se ne sono andati.

“La controparte aveva accettato tre punti ma per la giunta Fabbri era insufficiente. Per questo motivo hanno lasciato il tavolo lasciandoci sconcertati, ha spiegato

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Davide Michetti, capogruppo dell’Onda in consiglio comunale. Anche se le argomentazioni non soddisfacevano bisognava rimanere sino alla fine e discutere. Noi lo abbiamo fatto. E se questo è il modo di fare di questa giunta non mi stupisco che a Comacchio siamo pieni di problemi” ha concluso, amareggiato, il consigliere Michetti.

Sarà dunque quella di domani, giovedì 12 dicembre la giornata per capire cosa succederà all’interno dell alleanza politica, trasversale, che si è formata a Comacchio per contrastare il progetto di Regione e Azienda Usl di trasformare l’ospedale in Casa della Salute. Nel pomeriggio in Castello Estense, a Ferrara, alle 15, si terrà la Conferenza Socio-Sanitaria. Due ore dopo, a Comacchio, ci sarà la Commissione sanitaria, alla quale parteciperà anche la Consulta Popolare per la Salvaguardia del S.Camillo. “In sede di CTSS Fabbri dichiarerà che vi sono dei miglioramenti rispetto al 26 giugno scorso. E si asterrà dal voto per non apparire consenziente. Mentre il 26 giugno scorso era uscito per protesta. Poi verrà in Commissione sanitaria a sostenere che non si poteva ottenere di più” dice Manrico Mezzogori, portavoce della Consulta popolare, allineato con il consigliere del Pdl-Il Faro, Antonio di Munno, che non ha voluto partecipare, oggi, all’incontro in Prefettura con l’Azienda Usl per protestare contro il no di Errani alle ipotesi avanzate da comacchiesi.

Insomma uno strappo, quello tra comunità comacchiese e il sindaco del Movimento5stelle, che domani pomeriggio il primo cittadino tenterà di ricucire.

 

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