Violenza contro le donne, la storia di Lucia

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Il suo ex la aggredì con il coltello alla gola e al viso sotto casa, tre anni fa. Ieri la condanna ma l’uomo è libero e la donna teme per la sua incolumità.

Ed ora un’altra storia di tentato femminicidio che finisce con una condanna di un uomo, un ex di una donna che ha denunciato sulla stampa il suo ‘caso’ attraverso una lettera pubblicata dalla Nuova Ferrara perché ora teme per la sua incolumità.

Stiamo parlando di Lucia Panigalli, 54 anni una ferrarese aggredita dal suo ex il 16 marzo del 2010 sotto casa, al buio.

Mauro Fabbri, 52enne ferrarese, l’attese nel sottoscala e con un coltello la colpì alla gola e al volto.

tribunale bolognaDopo 3 anni, 7 mesi e 22 giorni per quell’uomo è arrivata la condanna da parte dei giudici della Corte di Appello di Bologna. Otto anni e 4 mesi la pena inflitta dalla corte per tentanto omicidio e non, come fu deciso in un primo momento, per lesioni gravi.

Condanna che arriva dopo un rito abbreviato che prevede una riduzione della stessa pena.

“Sono passati tre anni – scrive nella lettera la donna assistita in tutto questo calvario dall’avvocato Patrizia Micai – ma ancora non mi spiego che cosa possa essere passato nella mente di un uomo che diceva di amarmi”.

Oggi, nonostante la condanna, Mauro Fabbri, anche se colpito da misura cautelare, non è nemmeno agli arresti domiciliari e per questo Lucia nella sua lettera, di cui Telestense approfondirà il contenuto nelle prossime edizioni del tv giornale, afferma: “Che cosa si deve fare in questo Paese per andare in galera?”.

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