Violenza sulle donne: ex compagno di Lucia Panigalli rischia di tornare in carcere

Rischia di tornare in carcere Mauro Fabbri, l’aggressore di Lucia Panigalli, il cui caso è finito sotto i riflettori per le polemiche scaturite dopo l’intervista televisiva di Bruno Vespa alla donna vittima di tentato omicidio.

La procura generale di Bologna, col sostituto pg Valter Giovannini, riporta la Nuova Ferrara, ha presentato richiesta di revoca della “liberazione anticipata” dell’intero periodo di 570 giorni che il magistrato di sorveglianza aveva concesso all’uomo per la pena di 8 anni e 4 mesi per il tentato omicidio della ex compagna nel 2010. L’uomo ora è libero dopo aver scontato una parte della condanna grazie alla buona condotta durante la detenzione.

Tuttavia secondo la Procura generale, Fabbri aveva una “doppia vita carceraria” visto che dallo stesso carcere aveva ordinato una seconda volta, nel 2015, di uccidere Lucia Panigalli. Per questo fatto è stato assolto, ma gli era stata comunque disposta la misura di libertà vigilata per un anno. (www.ansa.it).

“È fortunata, perché è sopravvissuta, tante donne vengono uccise”..  “Se avesse voluto ucciderla, l’avrebbe fatto” Così si era rivolto Bruno Vespa durante l’intervista alla donna ferrarese, Lucia Panigalli, aggredita dal suo ex-compagno, di Bondeno, che ha tentato di ucciderla e che ora è tornato in libertà.  Il tono assunto dal giornalista durante l’intervista aveva provocato le reazioni di comitati femministi contro la violenza sulle donne, come il coordinamento fiorentino di Non una di meno che ha definito intervista “semplicemente inaccettabile

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