Violenza sulle donne, vera “pandemia ombra”

Lettera aperta di Centro Donna Giustizia e UDI alla comunità ferrarese

Paola Castagnotto
Paola Castagnotto

Ringraziamo la stampa locale per il lavoro importante che sta svolgendo di sensibilizzazione pubblica sulla emergenza quotidiana di violenze e maltrattamenti contro  le donne. Le Forze dell’Ordine sono impegnate quotidianamente a contrastare eventi sempre più gravi  e aggressivi.

Le nostre Associazioni , con diversi strumenti , sono unite nella convinzione che non possiamo considerare la gravità degli eventi di questi giorni, solo una emergenza.

La violenza contro le donne è un fenomeno culturale strutturato che , sicuramente quest’anno ha trovato una condizione favorevole nella gravità della pandemia sanitaria e sociale, ma è in continuità e in costante crescita nonostante il lavoro, di anni, di prevenzione e di aiuto a donne colpite da violenze ricorrenti.

Le Nazioni Unite usano un termine per definire l’aumento delle violenze: “pandemia ombra” e per essere portato alla luce è necessario un lavoro quotidiano e una responsabilità diffusa , dai decisori politici, ai tecnici, a tutta la comunità.

Quando un anno fa è emersa la gravità della emergenza sanitaria, il Consiglio d’Europa ci aveva allertato sulla necessità di continuare a considerare il contrasto della violenza un ambito prioritario e a considerare la sicurezza delle donne un tema centrale per tutte le politiche e le misure  urgenti da adottare. Era già evidente quello che sarebbe successo. Le donne avrebbero pagato il prezzo più alto delle conseguenze sociali ed economiche della pandemia. La immaturità delle politiche di genere con precarietà nel mondo del lavoro, discriminazioni  e una cultura sessista ancora troppo forte, avrebbero indebolito il ruolo sociale delle donne e messo in discussione diritti che sembravano acquisiti. Il terreno fertile per far crescere le violenze e per limitare la autonomia delle donne.

Non possiamo più perdere tempo. Il costo è troppo alto e lo è per tutti.

Le nostre Associazioni non si sono mai fermate e non lo faranno. Continueremo a lavorare per aiutare ogni donna , ma  anche per sostenere una nuova cultura di dignità e riconoscimento del ruolo e del valore delle donne. Non possiamo farlo da sole, come non possono contrastare la violenza da sole le Forze dell’Ordine.

Serve un impegno straordinario delle Istituzioni, dei Soggetti economici, delle Organizzazioni  sociali , del Sistema educativo, per stringere un nuovo patto di contrasto quotidiano alle discriminazioni e alle violenze. Dobbiamo dare forza ad una rete di competenze che lavorino insieme, dobbiamo assumere impegni comuni  per essere sempre più formati e  adeguati a condividere politiche di  sostegno all’autonomia e alla sicurezza delle donne. Dobbiamo lavorare e investire risorse finanziarie e culturali, in continuità.

Speriamo veramente che le nuove risorse pubbliche straordinarie non dimentichino le donne.

Il patto potrà andare avanti se avrà comunità attente e coese, convinte che la cultura sessista si vince con comportamenti pubblici e individuali. L’impegno è per tutti , perché le donne non sono una minoranza da tutelare, ma la metà della popolazione e una risorsa indispensabile per una possibile ripresa e speriamo, sviluppo economico e sociale del nostro Paese.

Centro Donna Giustizia                                                    UDI-Unione Donne in Italia

Paola Castagnotto                                                   Liviana zagagnoni  Stefania Guglielmi

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