Visit Ferrara punta sul turismo internazionale e sull’unione degli operatori ferraresi

Ferrara

Ferrara punta sul turismo internazionale e presenta il piano marketing strategico del Consorzio del Turismo provinciale “Visit Ferrara”, che ha avuto il suo battesimo del fuoco alla importante fiera del Turismo BUSINESS TO BUSINESS” di Rimini nell’ottobre scorso.

“Per avere successo, dicono i soci del Consorzio, dobbiamo metterci insieme!”.

In attesa di Expo 2015, la grande vetrina dell’agroalimentare mondiale e delle bellezze del nostro Paese, Ferrara accende i motori e si prepara alla sfida del turismo internazionale: un turismo dei grandi numeri, sottolinea il Presidente della Camera di Commercio di Ferrara, Carlo Alberto Roncarati, che potrebbe davvero portare Ferrara fuori dalla crisi.

Sicuramente il comparto turistico incalza Gianfranco Vitali, presidente del giovanissimo Consorzio Visit Ferrara, presenta molte opportunità anche per Ferrara, per questo, dopo avere sciolto tutti i consorzi in essere abbiamo deciso, su proposta del presidente della CCIAA Roncarati, di accettare la sfida di un Consorzio unico, fatto di operatori privati che si assumono il compito di promuovere e commercializzare l’offerta turistica provinciale. Siamo gli unici in Regione a voler vendere un’intera provincia, continua, Gianfranco Vitali, che snocciola i dati del settore: 5milioni di presenze annue, per un fatturato che oscilla dai 150 ai 250 milioni di euro, oltre 2700 imprese, comunica il direttore della Camera di Commercio, Mauro Giannattasio, con 11.000 addetti. Cifre destinate a crescere se cresceranno le presenze. Sulla costa, nella città d’arte, nei centridell’alto Ferrarese: i turismi a Ferrara sono tanti, dall’enogastronomia, al Delta, dal turismo balneare al cicloturismo. Arte e cultura, convegni e mostre, ma anche i musei: nell’epoca del turismo globale la competizione è fortissima, dobbiamo essere unici e integrati. Questa la logica del Consorzio, impegnato ad offrire ai soci vantaggi comuni: un portale da cui si possa anche prenotare, pacchetti e strutture ricettive per tutti i gusti, la conquista di nuovi mercati. Gianfranco Vitali per esemplificare ne cita due: 4000.000 di persone in Europa con disabilità, desiderosi di viaggiare e di trovare ovunque adeguata ospitalità, gli Israeliani che ogni anno vengono in Italia e che a Ferrara troveranno il Museo dell’Ebraismo italiano edella Shoa, già del tutto funzionante nel 2015. Primo punto del piano strategico le sinergie fra pubblico e privato, quindi il collegamento con gli areoporti, l’impegno, per Expo 2015, a premere attraverso il tavolo regionale su Trenitalia per reinserire Ferrara nei treni da e per la capitale.

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