Vittorio Sgarbi: “Ferrara ingrata, vorrei fosse degna di me” – VIDEO

Mattinata importante, oggi nella sala del Consiglio Comunale di Ferrara, dove la famiglia Sgarbi ha ricevuto il Premio Stampa 2017.

Un appuntamento tradizionale reso scoppiettante dall’intervento di Vittorio Sgarbi, che ha avuto l’occasione per descrivere il suo rapporto di amore ed odio con la città. Non sono mancate neanche diverse frecciate al Ministro della Cultura, il ferrarese Dario Franceschini.

 

 

“Vorrei che Ferrara fosse degna di me”. Così Vittorio Sgarbi ha chiuso il suo intervento al Premio Stampa 2017, che quest’anno l’associazione Stampa Ferrara ha voluto consegnare alla famiglia Sgarbi.

Il noto critico d’arte, collezionista e scrittore ferrarese ha voluto raccontare il suo rapporto combattuto con la città, che ha definito ingrata perché avrebbe ignorato le sue indicazioni ma che è talmente bella da guadagnarsi l’appellativo di “Pompei di notte”.

Bersaglio principale delle sue critiche, l’attuale Ministro alla Cultura, Dario Franceschini, che Sgarbi ha definito “usurpatore”. “Dovrei sedermi io al suo posto” ha detto Sgarbi, che ha commentato il caso della Pinacoteca nazionale di Ferrara, la quale rimarrà chiusa i primi tre giorni di ogni settimana nel mese di maggio per “gravi carenze del personale di custodia e vigilanza”, lunedì primo maggio escluso giorno in cui aprirà eccezionalmente al pubblico dalle 13,30 alle 19. Sgarbi si chiede se nella città natale del Ministro è possibile che un sito culturale, importante come la Pinacoteca, possa essere fruibile solo a scarto ridotto.

“Questo è il Rinascimento di una città?” si chiede il critico d’arte, il quale sottolinea che a Ferrara l’unico riscatto si sta avendo solo con il calcio e la Spal per cui, tra l’altro, tifava in giovane età.

Sgarbi poi, lanciando un’ulteriore frecciata a Franceschini, ha detto di aver concepito l’idea del Museo della Shoah, nel 2001. Un progetto poi portato avanti in prima persona dal Ministro nelle ex carceri di via Piangipane. E proprio a 16 anni fa risale l’ultima volta di Sgarbi nella sala del Consiglio Comunale, in occasione della proposta del Museo, che venne salutata positivamente sia da maggioranza e opposizione. Per il critico d’arte, a Ferrara in quel caso le larghe intese hanno funzionato e, per Sgarbi, saranno l’unica soluzione possibile per la stabilità del prossimo Governo che verrà formato dopo le elezioni politiche nazionali.

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