Viviamo di più e in salute: lo dice il rapporto Asl. Ancora negativo il saldo fra giovani e ultra 65enni

I ferraresi vivono sempre di più, tanto che negli ultimi 20 anni il tasso di mortalità è diminuito del 17 per cento. E i motivi di questa tendenza, secondo i vertici dell’Azienda Usl, sono legati a due fattori: un’assistenza sanitaria adeguata alle esigenze della popolazione, sopratutto per quanto riguarda le malattie cardiovascolari, e gli stili di vita che hanno fatto adottare ai ferraresi buone prassi per stare meglio in salute.

 

Oggi infatti il direttore generale dell’azienda Usl, Claudio Vagnini, con il sindaco, Tiziano Tagliani hanno diffuso i dati del report che fotografa il profilo della salute dei ferraresi.

Un profilo che si basa sui dati che il dipartimento di Sanità Pubblica, diretto da Giuseppe Cosenza, ed elaborati dal responsabile del settore della promozione della salute, Aldo De Togni, ha elaborato analizzando alcuni fattori presi in considerazione dal 2008 fino al 2015.

I ferraresi sono fra la popolazione più anziana che ci sia in Italia e per questo 65 persone su cento necessitano di prestazioni sanitarie che tuttavia in questi anni sono riuscite a diminuire la mortalità dei cittadinisottolinea il direttore Vagnini che precisa che gli stili di vita invece hanno inziato a dare i primi risultati…

Diminuiscono anche gli incidenti stradali, dice il report presentato oggi, così come le malattie infettive.

I ferraresi inoltre sono fra i più bravi nel sostenere gli screening alla mammella, all’utero e al colon rispetto alla media regionale.

Hanno imparato insomma a vivere bene, dicono i vertici dell’azienda Usl…

Le note dolenti, infine. Se i ferraresi vivono di più dall’altro lato però segnano di nuovo un saldo negativo fra popolazione giovane e anziana. Coloro che hanno meno di 30 anni infatti sono in 80mila contro i 90 mila di chi invece ha oltre 65 anni. Le condizioni ambientali inoltre non favoriscono la nostra salute. Secondo il report andiamo meglio ma c’è ancora da migliorare.

Un altro dato inoltre è quello relativo all’alcol. I ferraresi bevono di più della media e il dato non si riferisce ai costumi del fine settimana, il cosiddetto fenomeno del binge, ma si basa sul fatto che i ferraresi sono forti consumatori abituali di alcol.

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