VM Motori, esperimenti di welfare aziendale

vm motori E’ un’esperienza innovativa che riguarda tutti i lavoratori del gruppo Fiat-Chrysler, 85mila in tutto, quindi anche quelli che operano alla VM Motori di Cento.

Si chiama welfare aziendale, e i lavoratori, per aderirvi, dovranno esprimere il proprio consenso, che ovviamente non è obbligatorio, entro il 7 maggio prossimo. Lo spiega Sandra Rizzo, segretario provinciale della FIM CISL, uno dei sindacati che insieme a UIL metalmeccanici e UGL, hanno firmato il contratto di lavoro utilizzato dal gruppo Fiat Chrysler.

I lavoratori possono decidere di ricevere una parte dei propri premi di produzione – fino a un massimo di poco più di 700 euro l’anno – non in busta paga ma sotto forma di beni e servizi: buoni benzina, visite mediche, buoni spesa, ed altri servizi, purché acquisiti da esercizi o professionisti convenzionati.

Quale può essere il vantaggio di una scelta del genere? Che la cifra riscossa sotto forma di welfare non è tassata. Mentre se viene riscossa in busta paga, è gravata da Irpef e contributi: su 700 euro quindi, circa 150 se ne vanno in tasse.

Intanto, per quanto riguarda la produzione, in azienda si continua ad attendere segnali da oltreoceano, dove si gioca la partita più importante sui motori diesel. Si lavora a scartamento ridotto utilizzando i contratti di solidarietà: il 2017, sarà un anno di transizione, che dovrebbe comportare la messa in produzione di un nuovo motore diesel destinato a uscire sul mercato nel 2018.

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