Vogliamo prevenire i disastri? Cerchiamo di ricordare quello che ci costano – INTERVISTE

prevenzione

Lei, Emanuela Guidoboni, è una storica dei terremoti e da sempre sostiene che la memoria del passato ci può aiutare a capire come fare prevenzione. Lui Gianluca Valensise, geologo e dirigente dell’Istituto di Geofisica e Vulcanologia di Roma, tra i fondatori del Centro Eventi Estremi E Disastri, diretto dalla Guidoboni, sostiene la necessità di intrecciare dati storici e conoscenza del suolo e del sottosuolo: in comune hanno l’ obiettivo di divulgare le conoscenze indispensabili per ridurre l’impatto catastrofico di eventi naturali, anche di eccezionale forza, come terremoti, esondazioni,frane ed eruzioni vulcaniche.

“Il nostro Paese, dicono, è sensibile solo all’emergenza, la cultura della prevenzione, per molte ragioni stenta ad affermarsi”.

Questi alcuni dei temi dell’incontro che si è svolto ieri pomeriggio, giovedì 27 marzo dalle 17.30 alle 19, al Ridotto del Teatro Comunale di Ferrara. L’incontro, dal titolo “Che fine ha fatto il futuro” è nato dalla presentazione al pubblico ferrarese, di un interessantissimo volume, il 2° edito dal Centro EEDIS , dal titolo I disastri in Italia 1861-2013, curato appunto dai due studiosi.

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L’incontro, che ha visto gli interventi di geologi dell’Università di Ferrara e di Italia Nostra, amministratori pubblici, esperti della comunicazione istituzionale della Scienza e comunicatori, ha messo a fuoco, accanto ai temi delle responsabilità politiche, la necessità di sensibilizzare i media ad una comunicazione corretta sui fenomeni catastrofici di origine naturale, evitando spettacolarizzazioni e miti, ma anche la mancanza di una filiera della comunicazione che metta insieme mondo accademico , istituzioni, media e cittadini. In molti interventi si è sottolineata la necessità di fare della scuola il luogo di un’educazione civica e ambientale adeguata al rispetto dell’ambiente, delle norme di tutela e delle regole che disciplinano l’abitare. Gianluca Valensise ha annunciato che presenterà al ministro della Pubblica Istruzione del governo Renzi una proposta in tal senso

L’assessore Modonesi ha confermato la presentazione alla stampa e alla città, in occasione del secondo anniversario del terremoto del 20 maggio, del piano di prevenzione comunale, elaborato con tutti gli attori coinvolti: dalla protezione civile, all’Università, agli Ordini professionali, alla Regione. Un piano che si avvarrà, ha detto Modonesi, di un progetto di comunicazione adeguato alla necessità di divulgare ma pensato anche per promuovere una cultura della sicurezza a molti livelli: singoli cittadini, professionisti, amministratori, stake holder, mondo della Formazione.

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