Votiamo per ridare vita al Teatro Verdi

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Opporre alla retorica della crisi la volontà di fare e soprattutto di progettare il futuro tenendo conto dei bisogni culturali del Paese, ma anche della necessità di abbinare cultura e società, economia e nuove forme di sviluppo.

Nasce da questo mix di idee elaborate dall’associazione Culturale Doppiozero il bando Che Fare, cui ha partecipato a Ferrara Città della cultura, cultura della città, associazione di architetti ferraresi, che ha proposto per l’occasione un progetto di rigenerazione del Teatro Verdi, presentato questa mattina in conferenza stampa.

E’ stato riaperto nell’ottobre scorso per 4 giorni, nell’ottica propria degli architetti del gruppo ferrarese di Città Della Cultura Cultura Della Città di restituire a nuova vita gli spazi dormienti del tessuto cittadino, in questo caso il Teatro Verdi. Da quella riapertura provvisoria è nato un progetto di vera e propria rigenerazione degli spazi del Teatro, che sottolinea nel SempreVerdi la volontà di proporne un’apertura permanente. Presentato questa mattina alla stampa ferrarese, l’associazione vuole far sapere alla città che saranno proprio i voti on line degli interessati, quindi innanzitutto i ferraresi stessi, a determinare la possibilità per il progetto di piazzarsi fra i primi otto, una rosa di papabili fra cui verrà scelto il progetto vincente che si aggiudicherà il monte premi di 100.000 euro messi in palio dal bando ..Il progetto ferrarese, selezionato fra i 600 arrivati , si trova a competere in una rosa di 40 progetti provenienti da varie parti del Paese. Hanno in comune una proposta culturale, le nuove tecnologie, un contesto di sostenibilità economico-sociale.teatro verdi SempreVerdi

Il Teatro Verdi, dopo circa trent’anni di chiusura forzata, potrebbe secondo il progetto Sempre verdi tornare a nuova vita con una duplice valenza, dicono gli autori, “rafforzare la rigenerazione del Teatro Verdi e implementare una serie di azioni utili a tutto il territorio. Tra queste: lo sviluppo di una filiera produttiva (network di attori, materiali da riutilizzare, progetti di eco design, sensibilizzazione delle comunità locali) per i prodotti di “seconda vita” replicabile anche in altri contesti, la valorizzazione dei “saperi nascosti” (nuovi Makers, artigianato nuovo e tradizionale) presenti a Ferrara e in Provincia; la diffusione delle conoscenze e delle pratiche inerenti i temi scelti utilizzando dinamiche di gioco collettivo con finalità didattiche e di svago; il coinvolgimento di attori locali o nazionali per favorire la sviluppo di nuove realtà produttive legate al concetto di prodotti di “seconda vita” e di valorizzazione dei “saperi nascosti”.

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