Voucher, a Ferrara ancora scontro Ascom e Cgil

L’incontro di Ascom

Continua a tenere banco il dibattito sull’abolizione dei voucher. Anche a Ferrara, dove Ascom e Cgil continuano ad avere posizioni nettamente contrastanti.

I voucher sono stati ufficialmente aboliti: questo uno degli effetti, sicuramente il più dibattuto nell’ultimo mese, della conversione in legge da parte del Senato, mercoledì scorso, del decreto legge approvato dal Governo con l’obiettivo di evitare il referendum della Cgil, in programma per il prossimo 28 maggio.

Il Governo ora starebbe studiando come intervenire sul lavoro accessorio con un nuovo disegno di legge. Per le famiglie potrebbero essere introdotti dei buoni lavoro, mentre per le imprese un’ipotesi allo studio è quella di liberalizzare il lavoro intermittente, mentre per gli artigiani e le piccole imprese si ragiona su una semplificazione delle comunicazioni telematiche.

Felloni e Urban

Non si placa, intanto, a Ferrara il botta e risposta tra Ascom Confcommercio e Cgil.

“Non capiamo lo stato di esaltazione del sindacato dopo l’abolizione dei voucher”. A dirlo è stato Giulio Felloni, presidente provinciale di Ascom nel corso del seminario di venerdì pomeriggio “Voucher Aboliti? Quali alternative” che si è svolto nella sala conferenze dell’associazione di categoria in via Baruffaldi. Con l’abolizione dei voucher, continua Felloni, “Il mercato del lavoro si ingessa e si torna indietro di mezzo secolo con aggravi burocratici ed economici pesantissimi per gli imprenditori”.

L’abolizione, per il presidente Ascom, “colpirebbe anche pensionati e giovani che utilizzavano i voucher per lavori saltuari ma legali e tracciabili”.

Di tutt’altro parere è la Cgil, che con il segretario generale di Ferrara, Cristiano Zagatti, che parla di “un ottimo inizio di una nuova fase di modifica degli equilibri esistenti” in tema di lavoro.

Cristiano Zagatti, segretario Cgil Ferrara

“Abbiamo mobilitato il paese con idee, proposte e partecipazione” scrive Zagatti, il quale sottolinea che “il lavoro di qualità e le condizioni materiali delle persone sono tornate al centro del dibattito pubblico”. Per il segretario, “in troppi continuano a far finta che non ci sia anche la proposta”: nella “Carta dei diritti universali del lavoro”, la proposta di legge di iniziativa popolare del sindacato già incardinata nei lavori parlamentari, sarebbero contenute anche le alternative ai voucher, per garantire più diritti ai lavoratori. Ora Cgil aspetta che la Corte di Cassazione decida se dopo l’intervento legislativo siano venute meno le ragioni del referendum di fine maggio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *