West Nile, nuovo caso a Ferrara. S’intesifica la lotta alla zanzara – VIDEO

E’ un vero e proprio bollettino da guerra quello legato ai casi di west nile registrati a Ferrara.

E’ notizia di poco fa che al reparto di Malattie Infettive del nuovo S.Anna a Cona è stata ricoverata un’altra persone affetta dal virus trasmesso dalle zanzare comuni.

Salgono così a cinque i pazienti, quasi tutti anziani, ricoverati in gravi condizioni e con patologie neuroinvasive. Tre i decessi registrati nelle scorse settimane.

 

 

Nel frattempo per contrastare l’elevata intensità della circolazione del virus West Nile nella nostra provincia, oltre che in quelle di Bologna, Modena e Ravenna, la Regione Emilia Romagna ha dato mandato ai Comuni di attuare ulteriori interventi specifici per potenziare le attività di prevenzione e sorveglianza del vettore zanzara.

Per contrastare l’elevata intensità della circolazione del virus West Nile nella nostra provincia, oltre che in quelle di Bologna, Modena e Ravenna, la Regione Emilia Romagna ha dato mandato ai Comuni di attuare ulteriori interventi specifici per potenziare le attività di prevenzione e sorveglianza del vettore zanzara.

Seguendo queste indicazioni, la nostra Amministrazione attiverà quindi fin dai prossimi giorni un programma che prevede l’intensificazione degli interventi larvicidi nelle aree pubbliche (ogni quindici giorni fino al 30 settembre e utilizzando un prodotto particolarmente efficace indicato dalla Regione) e naturalmente la prosecuzione dei trattamenti preventivi straordinari con adulticidi ogni volta che debba svolgersi una manifestazione all’aperto nelle ore serali.

Considerato poi che il rischio di malattia neuroinvasiva da West Nile virus aumenta al progredire dell’età e per le persone con particolari patologie, la Regione chiede di riservare particolare attenzione ai cosiddetti luoghi “sensibili” quali ospedali, strutture socio-sanitarie, case di cura o comunque luoghi dove maggiore può essere la presenza di persone anziane e debilitate: per questo il Comune si assicurerà che negli spazi verdi di queste strutture ogni settimana vengano fatti trattamenti adulticidi, almeno fino a fine settembre, in modo da contenere al massimo la possibilità di contagio.

A questo però deve necessariamente affiancarsi la collaborazione da parte dei privati che, oltre ad utilizzare repellenti per proteggersi dalle punture, devono adoperarsi per evitare la creazione di nuovi focolai di larve nelle proprie aree private: dunque eliminare i ristagni d’acqua, tenere sgombri da foglie e detriti gli spazi aperti, sfalciare l’erba nei giardini, impiegare i larvicidi nei tombini e negli scarichi posti nelle aree private.
Questi comportamenti sono d’altra parte quelli già vietati in base all’Ordinanza che il Sindaco ha anche quest’anno adottato in aprile (consultabile sul sito del Comune) e soprattutto ora, considerata l’intensa circolazione virale di queste settimane, il Corpo di Polizia Municipale Terre Estensi provvederà ad accertare il rispetto di questi divieti e delle altre prescrizioni indicate dalla Regione.

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