West Nile, quattro vittime nel ferrarese

West NileNessun nuovo caso segnalato a Ferrara.

Dopo giorni molto difficili, oggi non si contano ricoveri all’ospedale Sant’Anna di Cona. La difesa principale da questo virus è la prevenzione: i trattamenti anti-zanzare sono stati intensificati, dicono dai Comuni, in città a Ferrara come in provincia, tra questi anche Copparo che ha raddoppiato i trattamenti larvicidi.

Mercoledì 22 agosto – ore 17

Sale a quattro il numero di vittime, nel ferrarese, dovuto al virus West Nile. A perdere la vita, è stata una signora di 88 anni alle prime ore di mercoledì 22 agosto. La donna si trovava ricoverata all’ospedale di Cona nel reparto di malattie infettive.

Intanto sono già tredici le persone ricoverate dall’inizio dell’estate per la diffusione del virus, provocato dalla puntura delle zanzare Culex.

Pur essendo alta l’allerta, va ricordato che nella maggiorparte dei casi l’infezione è asintomatica o può provocare un leggero stato febbrile.

Soltanto nello 0,1% dei casi, la malattia può degenerare, in particolare in soggetti debilitati.

Intanto, il Comune di Ferrara ha diramato il seguente comunicato:

L’Amministrazione comunale di Ferrara ha inviato in questi giorni una comunicazione ai responsabili delle Strutture Sanitarie e Socio-assistenziali ai gestori dei luoghi di aggregazione sociale del territorio per richiamare l’attenzione sulle misure da adottare, finalizzate al controllo e al contrasto dell’infezione da West Nile virus.

Con nota del 16 agosto 2018 (vedi allegato scaricabile in fondo alla pagina), il Servizio Prevenzione Collettiva e Sanità Pubblica della Regione ha infatti comunicato gli aggiornamenti epidemiologici sulla circolazione del West Nile virus in Emilia Romagna, dando alcune prescrizioni per il controllo dell’infezione. In particolare la Regione ha dato indicazione ai comuni delle province di Ferrara, Bologna, Modena e Ravenna di porre particolare attenzione ai luoghi in cui si concentrano persone più suscettibili al contagio, quali ad esempio ospedali, strutture socio-assistenziali e luoghi di aggregazione di persone anziane.

Nello specifico viene richiesto che nelle aree verdi di pertinenza di questi luoghi vengano effettuati con cadenza settimanale trattamenti adulticidi fino al 30 settembre, in modo da ridurre la possibilità di contagio delle persone che, per età o patologia, risultano più esposte.

Pertanto il Comune, in linea con queste disposizioni, ha chiesto ai gestori delle strutture e luoghi di aggregazione di adeguarsi alle prescrizioni regionali, dando agli uffici comunali preposti preventiva e tempestiva comunicazione dei trattamenti adulticidi programmati.

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