Wiki Loves Monuments: approda a Comacchio la mostra fotografica dedicata ai patrimoni locali

1°premio Wiki Loves Via Emilia Comacchio vanniLazzariIl più grande photo-contest digitale al mondo diventa una mostra – Comacchio ospita l’esposizione fino a metà aprile – Otto le immagini scattate in Emilia Romagna sulle ventinove che compongono la galleria fotografica itinerante.

Oltre 12 mila immagini pervenute, 294 le finaliste selezionate, 10 le foto premiate: sono questi i numeri dell’edizione nazionale 2015 di Wiki Loves Monuments (www.wikilovesmonuments.it), secondo il Guinness dei Primati il più grande photo-contest on line al mondo con 40 Paesi coinvolti in contemporanea, che da concorso digitale evolve in mostra itinerante. Da domani martedì 5 Aprile, e fino a venerdì 15, i migliori scatti in concorso all’ultima edizione sbarcano in Emilia Romagna, dopo le tappe in Toscana e Piemonte, a comporre una suggestiva galleria fotografica dei patrimoni architettonici e paesaggistici locali che rendono unico il Paese.  La mostra, ospitata all’interno di Palazzo Bellini a Comacchio, comprende sia le prime dieci classificate al concorso nazionale sia tutte le fotografie che si sono distinte aggiudicandosi i cosiddetti premi “speciali”. L’Emilia Romagna, che quest’anno ha conquistato la 1° e la 4° posizione assolute rispettivamente con gli scatti del Casone Serilla nelle Valli di Comacchio e della Biblioteca Gambalunga di Rimini, sarà rappresentata nella sua bellezza da altre sei immagini. Ecco l’elenco delle fotografie relative ai patrimoni regionali in mostra:

Chiesa Parrochiale di San Felice sul Panaro (Premio Speciale Memoria dei Luoghi)

Biblioteca Gambalunga di Rimini (Premio FIAF – Federazione Italiana Associazioni fotografiche)

Reggia di Colorno (Premio Speciale ICOM)

Centro Storico di Comacchio (1° classificato Premio Wiki Loves Emilia)

Castello di Sarzano (2° classificato Premio Wiki Loves Emilia)

Ponte di Tiberio, Rimini (3° classificato Premio Wiki Loves Emilia)

In Emilia Romagna sono state nel 2015 ben 99 le istituzioni regionali, tra cui comuni (62), città metropolitane (1), Province (3), Fondazioni (5), parrocchie e Diocesi (14), che hanno partecipato alla condivisione di questo progetto culturale a valenza turistica, le cui potenzialità sono state ben intese da Unione Prodotto Città d’Arte, Cultura e Affari e APT Servizi. Per questa quarta edizione sono stati in tutto 667 i monumenti e siti d’arte “liberati”, cioè resi fotografabili in Emilia Romagna.

La mostra rimarrà aperta tutti i giorni (esclusa la domenica) dalle 09 alle 13 e dalle 15 alle 18 ed è ad ingresso gratuito. A seguire la mostra si sposterà a Modena, prima di essere nuovamente trasferita alla volta di Trentino Alto Adige e Lombardia.

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