Yara, sindacati dichiarano sciopero: “Lavoratrice licenziata l’8 marzo, Festa della donna”

Stato di agitazione dei lavoratori di Yara, all’interno del petrolchimico, dove l’azienda, secondo i sindacati, l’8 marzo, Festa della donna, avrebbe comunicato il licenziamento di una lavoratrice.

Yara ritiri il licenziamento della propria lavoratrice, altrimenti sarà sciopero.

Tuonano così le sigle sindacali, all’indomani delle due assemblee di venerdì a cui hanno partecipato i lavoratori dell’azienda che opera all’interno del petrolchimico di Ferrara. Il licenziamento, comunicato mercoledì scorso, 8 marzo, sarebbe da ricondurre a motivi organizzativi ed economici e il posto di lavoro della lavoratrice verrebbe così soppresso.

Questo almeno secondo Cgil, Cisl e Uil, secondo le quali l’azienda non verserebbe in condizioni di difficoltà economica: anzi, i sindacati registrerebbero un buon andamento del mercato per Yara. Per le sigle sindacali sarebbe forte, quindi, lo strappo delle relazioni industriali, visto il mancato coinvolgimento delle rappresentanze dei lavoratori: i sindacati hanno proclamato lo stato di agitazione e chiedono di aprire un confronto con la dirigenza di Yara per revocare il licenziamento e individuare un percorso alternativo. Se così non fosse, Cgil, Cisl e Uil hanno già dichiarato che sarà sciopero.

L’assessore comunale di Ferrara, Caterina Ferri, scrive su Facebook: “L’amministrazione comunale di Ferrara esprime grande preoccupazione e solidarietà personale alla lavoratrice che ha ricevuto un provvedimento di licenziamento da Yara nei giorni scorsi. L’auspicio e’ che l’azienda possa recedere dalla propria decisione e cercare in ogni modo una soluzione alternativa interna per la lavoratrice. Yara ha investito recentemente decine di milioni di euro sul sito ferrarese ed ha sempre risposto positivamente agli appelli delle Istituzioni locali, ricollocando al proprio interno lavoratori espulsi da crisi aziendali del polo chimico. Quindi confidiamo che si raggiunga un accordo che non comprometta il buon livello delle relazioni industriali interne e i rapporti con il territorio.”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *