Enrico Spinelli lascia la BCA. Angelo Andreotti è il nuovo direttore

Cambio di dirigenti nelle Istituzioni culturali ferraresi.

Enrico Spinelli, dopo 21 anni, lascia, per andare in pensione, la Direzione Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara.

A ricoprire l’incarico lasciato da Spinelli sarà Angelo Andreotti dirigente del Servizio Musei d’Arte Antica e Storico-Scientifici, dove lo sostituirà ad interim Giovanni Lenzerini, attuale dirigente del Settore Attività Culturali e direttore del Museo della Cattedrale.

 

 

Sabato mattina ha salutato i collaboratori più stretti, ma il congedo pubblico dall’Ariostea lo ha dato sabato 21 aprile in occasione di una intensa mattinata dedicata agli studi su Ludovico Ariosto, che ha visto la partecipazione di Lina Bolzoni, Presidente del Comitato Nazionale per le celebrazioni dell’Orlandofurioso e italianista della Scuola Normale di Pisa.

Per Enrico Spinelli, da 21 anni alla Direzione di prestigiose istituzioni culturali ferraresi, si chiude oggi, lunedì 30 aprile il rapporto più che ventennale con l’Amministrazione comunale di Ferrara. Un rapporto iniziato nel 1997 quando vinse il concorso pubblico che lo portò a Ferrara da Sala Consilina, per assumere l’incarico di Direttore dell’Archivio storico Comunale della città, incarico ampliato nel 2001, quando sostituì Alessandra Chiappini alla direzione del servizio Biblioteche comunali cittadine.

“Non credevo che il fatto di andare in pensione potesse fare notizia, dice Spinelli, con la modestia che lo ha sempre contraddistinto, un po’ sorpreso della telefonata di Telestense. Ma questo raffinato intellettuale, esperto in biblioteconomia e archivistica, appassionato musicista, sa bene di avere svolto un servizio importante per la cultura della città.

Vent’anni di gestione del servizio archivi storici e biblioteche ne fa uno dei protagonisti della promozione culturale pubblica ferrarese: vent’anni in cui si è consolidato il ruolo di Ferrara città della cultura, proprio in quel l’area dei documenti storici e librari , che sono gli strumenti di base del sapere.

“Ho vissuto momenti belli ed entusiasmanti, e momenti meno belli, ricorda Spinelli. L’importante opera di restyling dell’Ariostea, la collaborazione sempre più intensa con le Associazioni culturali, in particolare gli Amici della BCA, l’apertura ai giovani, il biennio delle celebrazioni ariostesche, di cui il convegno di sabato 21 aprile – Galassia Ariosto. Il modello editoriale dell’Orlando Furioso dal libro illustrato al web di Lina Bolzoni (Scuola Normale Superiore) presente con Gianluca Genovese (Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa)- e alle intitolazioni della Sala rossa a Giuseppe Carli e della Sala del falcone a Giovanni A. Barotti, due fra i più importanti mecenati della Biblioteca Ariostea, insieme alla mostra inaugurata nella rinnovata Sala Ariosto, dal titolo “Ariosto per sempre Ariosto. Esposizione di manoscritti, antiche edizioni e opere d’arte dalle collezioni della Biblioteca Comunale Ariostea di Ferrara”, curata da Mirna Bonazza e visitabile fino al 23 luglio 2018, costituiscono l’ultimo atto.

Spinelli ricorda come il progetto riconosciuto dall’Unesco abbia permesso alla Biblioteca Ariostea, attraverso i finanziamenti concessi dal Mibact/Unesco, di restaurare i preziosi documenti ariosteschi e di dotarsi di strumenti tecnologicamente evoluti per la loro custodia. Ma ci saranno occasioni, ci lasciamo così, per parlare in dettaglio della sua esperienza.

Intanto auguri al successore, Angelo Andreotti, che dai Musei civici di Arte antica va a ricoprire la direzione del Servizio Archivi e Biblioteche comune Ferrara.

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